Passa ai contenuti principali

QUINTO TRABAJO EN SAN EUGENIO

Nel ristorante dove lavoravo prima mi trovavo abbastanza bene ma non ero felicissima. Non mi piaceva tantissimo, ma sarei rimasta li per un pò. Quindi non cercavo un altro posto di lavoro, diciamo che per il momento non volevo andarmene. Però è successa una cosa incredibile, che non mi sarei mai aspettata. 

Dei clienti fissi che venivano a bere qualcosa quasi tutti i giorni mi hanno presa da parte, lontana dai titolari e mi hanno chiesto se ero contenta di lavorare qui. Vedendomi tutti i giorni hanno capito tutto subito dalla mia reazione, non ho dovuto spiegargli più di tanto. Così mi hanno detto che la loro figlia è la proprietaria di 2 locali e che sta disperatamente cercando personale, e che io sarei stata perfetta. Quindi mi hanno lasciato il contatto e l'indirizzo, e il giorno dopo sono andata a fare un bel giretto a vedere questi locali.


Il primo ero molto carino, vicino alla spiaggia, bello grande, con non so quanti tavoli, era enorme quel posto. Il banco era doppio di lunghezza e bello largo. Come clienti ce n'erano parecchi e le ragazze che stavano lavorando li erano belle indaffarate. Quindi potevo capire benissimo perchè stava cercando personale.

Il secondo locale non era male, era più vicino al porto che vicino alla spiaggia, ma andava bene lo stesso. Al piano terra c'erano una 15 di tavoli, un banco piccolino, senza la lavastoviglie, e tanti schermi dove facevano vedere le partite. Al piano di sotto invece era stupendo, ci saranno stati 40 tavolini, non li ho mai contati ma ad occhio e croce saranno sui 40 45. Il banco è bello lungo con 2 postazioni per cocktail e largo da passarci in 3 persone tranquillamente. In fondo alla sala c'è un palco, un bel tavolo da biliardo, un bel campo da calcetto balilla e anche le freccette.


Ovviamente, potendo scegliere, ho preferito quest'ultimo. Cosi ho provato a chiedere se cercavano personale e mi hanno fatto parlare con un ragazzo, l'encargado/manager/responsabile, che parla solo l'inglese. Qui ho fatto il mio primo colloquio in inglese. Fin adesso li avevo fatti tutti in italiano e in spagnolo. Ed è stato, non so come descriverlo, diverso. 

Il giorno dopo sono andata a fare il colloquio con la titolare, e il giorno dopo ancora ho iniziato il  mio quinto lavoro. Si tratta di un pub a San Eugenio, un locale che hanno aperto gli inglesi, in cui lavorano principalmente persone che parlano inglese. Alcuni parlano anche lo spagnolo, altri sono spagnoli ma parlano molto bene l'inglese, ed altri sono italiani. Soprattutto in cucina ci sono 3 persone italiane.


In questo locale lavoro tutti i giorni dalle 6 di sera alle 2 del mattino. Le prime 3 orette faccio la cameriera al piano terra, una cosa che non mi piace proprio tantissimo, ma per adesso porto pazienza, ma dalle 9 in poi inizia il divertimento. Apriamo il bar di sotto, inizia ad arrivare un pò di gente e il gruppo che suona arriva con gli strumenti e inizia a montare tutto sul palco. Alle 10 iniziano a suonare e là si inizia a lavorare a manetta, come piace a me.


Devo dire che lavorare con gli inglesi non è come me l'aspettavo. Certo si, sono famosi diciamo perchè bevono tanto, ma dio santo, bevono sul serio tantissimo. Si distruggono proprio. Non so come fanno. E poi hanno tutto un modo loro di parlare e ordinare da bere. A volte è anche difficile capirli. Subito pensavo di essere io, ma anche una mia collega canaria mi ha detto che a volte fa fatica a capire cosa vogliono. E' difficile perchè in base alla loro provenienza, hanno una loro pronuncia, un modo di parlare diverso, e poi parlano veloci e si mangiano le parole, le abbreviano, quindi fai fatica a capire. Poi se aggiungi la musica alta, quella che devi praticamente urlare per parlare, è tutto un pò cosi. Però è bello, i miei colleghi inglesi mi aiutano, quando vedono che non capisco bene, mi suggeriscono in spagnolo. 


Commenti

ARTICOLI PIU' LETTI

ABADES

Questo è un articolo di carattere abbastanza storico. Sono andata a visitare un paesino di cui vorrei parlarvi, molto interessante, che si chiama Abades, ufficialmente chiamato Los Abriguitos. Questo paese hanno cominciato a costruirlo nel 1978 grazie alla costruzione dell'aereoporto del sud e dell'autostrada. Tra il 1978 e il 1986 questa zona era conosciuta come Los Abriguitos. Poi nel 1986 tutte le stanze furono bruciate e il progetto di urbanizzazione iniziò, con la costruzione di un muro di protezione davanti al mare, di una piazza centrale e di una cappella. Nel 1988 l'uscita autostradale fu definitiva e nel 1993 tutti i vari percorsi vennero trasformati in strade asfaltate, così terminarono i campi da tennis e da basket. Ora vi racconto tutta la storia. Il Sanatorio di Abades è un luogo formato da 36 edifici. Durante la seconda guerra mondiale, tra il 1942 e il 1943, le Isole Canarie rimanevano isolate dai blocchi militari, con poche riserve di cibo e forn...

PLAYA LAS TERESITAS

Playa de Las Teresitas è una spiaggia stupenda. Me l'ha fatta conoscere un ragazzo colombiano che ho conosciuto, abbiamo passato alcuni giorni in spiaggia insieme e a lui piaceva un sacco andare là. Così quando avevamo tutti e due il giorno libero ci organizzavamo e andavamo qui.  Questa è la principale spiaggia vicino a Santa Cruz de Tenerife, la capitale dell'isola. Non è molto turistica, è frequentata per lo più dagli abitanti della capitale. Questa spiaggia devo ammettere che è bella grande, è lunga 1 chilometro e mezzo e ci sono molte palme un pò ovunque.  La sabbia è chiarissima e morbidissima, tanto da sprofondare ad ogni passo che fai. Mi sembrava una sabbia particolare, cosi mi sono informata e ho scoperto che è stata importata direttamente dal Sahara.  La spiaggia è dotata di due barriere di scogli laterali che la protegge dalle correnti e quindi la rende molto simile ad una piscina. Infatti ho notato fin da subito che in questa spiaggia il mare non era molto mo...